Sono trascorsi solo sei mesi dal giorno del Battesimo di Claudia Particella, e un’altra nascita è attesa con trepidazione, a molte miglia di distanza da Trento, in una zona quasi ai confini con la Francia.
Il paese d’Issogne, annesso giuridicamente alla contea di Challant nel ducato d’Aosta, in questo giorno d’inizio novembre, si avvolge, quasi a coprirsi per il freddo pungente, nelle nebbie recate dalla Dora Baltea, sulla cui riva destra si erge. Quasi di fronte, sulla riva opposta, l’imponente maniero di Verrès appare in lontananza come un’informe, indistinta massa oscura.
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Dopo alcuni giorni, un’elegante carrozza, con le insegne Madruzzo-Challant disegnate sulle portiere, parte da Issogne alla volta di Riva, sulla sponda trentina del lago di Garda. È scortata da diversi armigeri e da alcuni servitori seduti su carri trainati da cavalli. All’interno due giovani passeggeri: Carlo Emanuele e Vittorio Madruzzo-Challant. Sul primo carro che è al loro seguito, ci sono alcune masserizie, vettovaglie e, ben avvolto in alcune coperte, riparato in una cassa, il quadro dal criptico significato raffigurante la donna alata.
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Circa quaranta giorni dalla scomparsa del marito, agli inizi d’agosto, Claudia de’Medici si allontana da quella corte sotto un sole non ancora cocente, per tornarsene a Firenze. Ormai nulla la trattiene più a Urbino.
Luisa Gretter Adamoli
Luisa Gretter Adamoli è nata a Trento, dove è ritornata dopo un’infanzia trascorsa nel sobborgo di Romagnano, ora risiede a Martignano. Diplomata presso l’istituto magistrale A. Rosmini ha conseguito la laurea in Materie Letterarie presso la facoltà di Magistero di Padova.
È autrice di romanzi, biografie e studi storico-artistici. Scrive anche in poesia e per queste attività le sono stati assegnati numerosi premi a livello regionale e nazionale. È stata membro di giuria di vari concorsi di poesia e narrativa in italiano e in dialetto. Suoi racconti, saggi e poesie, sono stati trasmessi dalle sedi R.A.I. di Trento e Bolzano, da emittenti private e pubblicati in molte antologie e riviste, in particolare su UCT - Trento (Uomo, Città, Territorio). Alcuni suoi testi sono stati tradotti in lingua tedesca. Fa parte del gruppo “Cenacolo trentino di cultura dialettale” e da anni è nel direttivo dell’associazione “Pro Cultura” di Trento.
Altre pubblicazioni dell’autrice:
Per un altro domani (1980), Oltre (1992 – premio Foemina d’oro, Marina di Carrara), Qui o altrove (2007), Villa Bortolazzi all’Acquaviva (2007), La nobile famiglia de’Pizzini e il palazzo nuovo (2009- premio Delpero).
Con Curcu & Genovese ha pubblicato: Affinché ognuno sappia (1998 – premio Papaleoni), Un palazzo sulla via Imperiale (2001), Ines, una vita (2002), Tre punti di rosso (2011), Anna Gaddo, una vita di stile, uno stile di vita (2013) e Qualcosa da raccontare – Stella rossa Angelo bianco (2018).
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