Nel processo di creazione dell’infrastruttura industriale dei paesi occidentali hanno avuto un ruolo di primo piano gli ingegneri industriali. Formati in scuole tecniche specializzate (come la Ecole centrale des arts et manufactures), la loro attività ha riguardato, oltre che le macchine, l’organizzazione e la gestione di grandi impianti e sistemi tecnologici. Insieme agli ingegneri al servizio dello stato, nell’Ottocento rappresentavano – meglio di altre professioni tradizionali – l’emblema della modernizzazione e dell’azione guidata dalla razionalità. Nel Novecento l’attività dell’ingegnere industriale si svolge dietro le quinte, eppure essa è fondamentale nel sistema sociale ed economico moderno, centrata com’è nella progettazione e nella gestione dei grandi sistemi di produzione e nella catena logistica e di distribuzione globale.
Il sapere organizzativo e gestionale dell’ingegnere presenta tratti specifici – che lo distinguono da quello del manager – legati all’antica tradizione operativa dell’ingegnere e al moderno uso di strumenti matematici di ottimizzazione. Esso si confronta oggi con il problema della gestione dei sistemi organizzativi nei settori più diversi, dall’industria alle comunicazioni, alla sanità, alla pubblica amministrazione, offrendo risposte originali ed efficaci.
Questo libro esamina l’origine delle sfide tecnologiche e organizzative dell’industria in Europa e negli Stati Uniti e le tappe della sua formulazione teorica; la creazione della figura dell’ingegnere industriale fra Ottocento e Novecento; e l’elaborazione delle discipline tecnologiche e del linguaggio e dei concetti fondamentali (sistema, automazione, controllo, ottimizzazione, rete) dell’ingegneria industriale moderna. Diviso in tre parti organizzate cronologicamente, ogni capitolo è corredato da letture, indicazioni bibliografiche per l’approfondimento e schede illustrative di aspetti storici,biografici (relativi a alcuni grandi ingegneri, scienziati e filosofi), terminologici e matematico-tecnici.
Questo libro esamina l’origine delle sfide tecnologiche e organizzative dell’industria in Europa e negli Stati Uniti e le tappe della sua formulazione teorica; la creazione della figura dell’ingegnere industriale fra Ottocento e Novecento; e l’elaborazione delle discipline tecnologiche e del linguaggio e dei concetti fondamentali (sistema, automazione, controllo, ottimizzazione, rete) dell’ingegneria industriale moderna. Diviso in tre parti organizzate cronologicamente, ogni capitolo è corredato da letture, indicazioni bibliografiche per l’approfondimento e schede illustrative di aspetti storici, biografici (relativi a alcuni grandi ingegneri, scienziati e filosofi), terminologici e matematico-tecnici.
Il volume si rivolge a studenti universitari del corso di Storia dell’Ingegneria Industriale, nato dall’esigenza, sempre più diffusa nelle Facoltà di Ingegneria, di offrire insegnamenti di profilo umanistico. L’impostazione del libro è tale da poter essere utilizzato come testo anche in corsi sui temi quali Storia dell’Ingegneria, Storia della Tecnologia, Storia dell’Europa, oltre che nei corsi di Cultura generale e nelle attività formative inserite nei piani di studi delle Facoltà di Ingegneria.
Ana Millán Gasca
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