Il tromboembolismo venoso è una delle cause principali di mortalità e morbilità in pazienti ospedalizzati. L'incidenza annuale nella popolazione generale è di circa 1 per 1000 abitanti, ed aumenta ulteriormente nell'età avanzata, in cui è di 2 o 3 volte più alta.
La patogenesi è multifattoriale, e coinvolge sia fattori acquisiti che fattori ereditari, oltre ad altre cause predisponenti.
Vi è la tendenza a sottovalutare i fattori medici di rischio tromboembolico, mentre invece molta attenzione viene riservata a pazienti "chirurgici". La finalità di questo testo è appunto quella di richiamare l'attenzione sulle condizioni mediche di rischio tromboembolico di più frequente riscontro nella pratica clinica (scompenso cardiaco, insifficienza venosa, problemi respiratori, ecc.) allo scopo di definire adeguate linee guida di profilassi.
G. Di Minno
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