Il racconto è quasi la cronaca di una solitudine infantile.
Scritto con un linguaggio asciutto, impietoso, come a voler esasperare il sentimento di abbandono che a volte è compagno inseparabile della fanciullezza.
A fianco dell'icona consueta, infanzia uguale a età dell'oro, della fantasia e della felicità, ecco riproposta l'altra tipologia, quella della solitudine spirituale e dell'isolamento.
Il personaggio, attraverso i suoi comportamenti, il prendersi cura di un nido, invia un messaggio facilmente decifrabile. L'infanzia conosce i propri bisogni e il proprio diritto agli affetti familiari. Ecco allora il senso della metafora del nido.
Quasi con la suggestione di certi romanzi dell'Ottocento, il racconto si presenta come il prologo di una narrazione più lunga ed esauriente, che crea l'attesa di ulteriori sviluppi.
Rodolfo Vettorello
Motivazione per il racconto Il nido dei pettirossi al
Concorso Artistico letterario nazionale 2010 1° Premio
Concorso artistico letterario sezione adulti opere dal mondo 2010 1° Premio
Ada Zapperi Zucker
Ada Zapperi Zucker ist in Catania geboren und hat in Rom Klavier und Gesang studiert und dieses Studium an der Musikhochschule Wien beendet. Gleichzeitig hat sie für Dizionario Biografico degli italiani dell'Istituto Treccani, Enciclopedia dello Spettacolo und Enciclopedia Universo De Agostini gearbeitet. Als Opernsängerin war sie hauptsächlich außerhalb Italiens tätig, derzeit unterrichtet sie Gesang in Deutschland und in Südtirol.
Von dem südtiroler Maler Gotthard Bonell wurde sie in Malerei unterrichtet.
Sie lebt seit vielen Jahren in München, ist mit einem Österreicher verheiratet und hat zwei Kinder.