Da piccolo sognavo spesso, anche ad occhi aperti; la porta si apriva,entravano i miei veri genitori e, finalmente mi portavano via con loro. Lontano da quel inferno.
Tutta la verità sui miei genitori.
non ricordo un giorno felice trascorso con loro.
Solo abusi, insulti, denigrazione. sfruttamento.
Per mio padre, i figli degli altri erano sempre migliori.
Per mia madre ero il figlio
"Maligno".
Dopo avermi fatto interrompere gli studi, mio padre cercò di vendermi ad un contadino,come sguattero, la scampai perchè non si accordarono sul prezzo.
All' età di 18 anni scappai di casa, ma mio padre mi ritrovò e continuò a terrorizzarmi.
Avevo trovato lavoro come operaio in una fabbrica in Germania e vivevo in una stanzetta di appena 10 metri. Lui senza discutere si stabilì nella mia stanza e cominciò a lavorare nella stessa fabbrica.
Dovevo consegnarli il mio stipendio e mi obbligava a lavorare anche di sabato.
Si comprò un' auto nuova di zecca, da sfoggiare, quando arrivò anche mia madre.
Ricominciò l' inferno.
Giovanni Tritto
Autobiografie
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