Nel 2187 il calcio è sopravvivenza in diretta planetaria: Dario, 17 anni, ha firmato senza leggere — e ora scopre che il prezzo del debutto non si paga in crediti.
Nel 2187, il calcio non è più soltanto uno sport. È un sistema di potere, un contratto che può costarti tutto.
Kwame Asante-Pellegrini ci trasporta in un futuro distopico dove il pallone rotola su campi intrisi di sangue e ambizione, in una raccolta di sette racconti brevi che lasciano il segno. Al centro di questo universo narrativo troviamo atleti aumentati, corpi modificati con titanio e occhi bionici, e giovani reclute che firmano contratti di centosettanta pagine senza capirne le clausole più oscure.
Il volume esplora temi profondi e attuali: lo sfruttamento dei talenti delle classi più povere, la mercificazione del corpo umano, il confine sempre più sottile tra macchina e uomo. Tra torri residenziali al neon e stadi sotterranei, i protagonisti scoprono presto che la gloria sportiva ha un prezzo nascosto e spesso irreversibile.
Ogni racconto è una finestra su un personaggio diverso, legato agli altri da fili invisibili che si intrecciano man mano che il lettore avanza. La scrittura di Asante-Pellegrini è densa, cinematografica, capace di alternare tensione psicologica a momenti di pura azione. Il suo stile evocativo costruisce un'atmosfera opprimente e autentica, dove ogni dettaglio — un clic di titanio, una cicatrice sul collo, uno sguardo troppo preciso — racconta più di mille parole.
Un'opera imprescindibile per gli appassionati di fantascienza sociale e di narrativa sportiva. Perturbante, originale, impossibile da abbandonare.
Kwame Asante-Pellegrini
Kwame Asante-Pellegrini è uno scrittore di fantascienza distopica con una particolare predilezione per le narrazioni che esplorano il conflitto tra ambizione personale e controllo sistemico. Il suo lavoro si caratterizza per una prosa incisiva e atmosfere urbane dense di tensione. Attraverso storie ambientate in futuri complessi e moralmente ambigui, indaga le conseguenze invisibili del potere e dell'ascesa sociale. Asante-Pellegrini costruisce mondi dove lo sport diventa metafora della lotta umana e dell'ineluttabilità del destino. La sua scrittura combina rigore narrativo con una profonda riflessione sulla vulnerabilità degli individui di fronte alle strutture che li circondano.
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