Lo studio offre un quadro complessivo del tema del suicidio in Seneca, centrale nel pensiero del filosofo e molto discusso dalla critica, ma mai affrontato in modo sistematico in una monografia che consideri l'intero corpus delle opere in prosa di Seneca. Questo lavoro colma la lacuna, offrendo un’analisi di tutti i passi in cui il tema del suicidio compare, in primo piano o come tema collaterale, e dei motivi trasversali che emergono dal loro confronto.
L’approccio è retorico e pragmatico: i testi di Seneca sono interpretati alla luce del rapporto fra autore, opera, pubblico contemporaneo e contesto storico; il testo è inteso come atto comunicativo situato in un dibattito vivo, nel quale l’autore cerca di produrre un effetto sul lettore. In particolare, in età giulio-claudia la mors voluntaria è un tema attuale e scottante, dai forti connotati politici: nelle riflessioni senecane la dimensione esistenziale si intreccia con quella della responsabilità storico-politica. Particolare rilievo ha l’intertestualità: i testi senecani sono messi a confronto con le principali tradizioni precedenti (Platone, Epicuro, Stoici, Lucrezio, Cicerone), con cui Seneca entra in rapporto dialogico o polemico.
Ivan Spurio Venarucci
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